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Il linguaggio dei segni
« La filosofia è scritta in questo grandissimo libro che continuamente ci sta aperto innanzi a gli occhi (io dico l'universo), ma non si può intendere se prima non s'impara a intender la lingua, e conoscer i caratteri, ne' quali è scritto. Egli è scritto in lingua matematica, e i caratteri son triangoli, cerchi, ed altre figure geometriche, senza i quali mezi è impossibile a intenderne umanamente parola; senza questi è un aggirarsi vanamente per un oscuro laberinto. » (Galileo Galilei, Il Saggiatore)
Per Galileo la matematica è il linguaggio universale: perchè grazie ad essa, i fenomeni
dell'universo possono essere interpretati e descritti. Si potrebbe anche aggiungere che la
sua universalità permette a due matematici che non parlano la stessa lingua di comunicare
perfettamente, quando usano il matematichese.
Inoltre, come ricorda Michael Atiyah, il linguaggio della matematica non è definitivo, non è
stato scritto una volta per tutte. La sintassi e le lettere stesse con cui è scritto il suo
alfabeto cambiano, si evolvono nel tempo grazie a nuove scoperte.
