Matematica seducente
Il linguaggio dei segni
Nel suo Sta scherzando Mr. Feynman, il fisico Richard Feynman, Premio Nobel nel 1965, racconta un episodio che mette in luce l'importanza di simboli universali: "Trovavo bruttini i simboli per seno, coseno, tangente e così via. A me. "senf" sembrava s moltiplicato per e per n per f! Così mi sono inventato un altro simbolo, simile a quello della radice quadrata, un sigma con un lungo braccio sporto in fuori, e sotto quello mettevo f." E aggiunge: "Non mi piaceva f(x), sembrava f per x. E neppure dy/dx – si tende a trascurare le "d" – così usavo un segno diverso, qualcosa di simile a &. […] Ero convinto che i miei simboli fossero altrettanto adatti, se non migliori, di quelli tradizionali – in fondo poco importa il simbolo usato – ma più tardi ho scoperto che importava eccome! Una volta […] spiegavo qualcosa a un compagno, e senza pensarci ho cominciato a usare i miei simboli. "E questi, cosa diavolo sono?" chiese lui. Allora ho capito che se volevo comunicare con gli altri dovevo usare i simboli convenzionali, e così ho abbandonato i miei."
E tu, hai mai provato a creare il tuo personale alfabeto di simboli?
